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1a Serie Speciale – Corte Costituzionale n. 44 del 7-11-2018

N. 192 ORDINANZA 10 ottobre - 5 novembre 201

N. 192 ORDINANZA 10 ottobre - 5 novembre 2018 Giudizio di legittimita' costituzionale in via incidentale. Imposte e tasse - Tassa automobilistica regionale - Obbligo di pagamento per i veicoli sottoposti a fermo amministrativo trascritto presso il PRA. - Legge della Regione Toscana 22 settembre 2003, n. 49 (Norme in materia di tasse automobilistiche regionali), art. 8-quater, comma 4, introdotto dall'art. 33 della legge della Regione Toscana 14 luglio 2012, n. 35, recante «Modifiche alla legge regionale 29 dicembre 2010, n. 65 (Legge finanziaria per l'anno 2011) e alla legge regionale 27 dicembre 2011, n. 66 (Legge finanziaria per l'anno 2012) e ulteriori disposizioni collegate. Modifiche alle l.r. 59/1996, 42/1998, 49/1999, 39/2001, 49/2003, 1/2005, 4/2005, 30/2005, 32/2009, 21/2010, 68/2011». - (T-180192) (GU 1a Serie Speciale - Corte Costituzionale n.44 del 7-11-2018

ha pronunciato la seguente

ORDINANZA

nel giudizio di legittimita' costituzionale dell'art. 8-quater,
ultimo comma (recte: comma 4), della legge della Regione Toscana 22
settembre 2003, n. 49 (Norme in materia di tasse automobilistiche
regionali), introdotto dall'art. 33 della legge della Regione Toscana
14 luglio 2012, n. 35, recante «Modifiche alla legge regionale 29
dicembre 2010, n. 65 (Legge finanziaria per l'anno 2011) e alla legge
regionale 27 dicembre 2011, n. 66 (Legge finanziaria per l'anno 2012)
e ulteriori disposizioni collegate. Modifiche alle l.r. 59/1996,
42/1998, 49/1999, 39/2001, 49/2003, 1/2005, 4/2005, 30/2005, 32/2009,
21/2010, 68/2011», promosso dalla Commissione tributaria provinciale
di Napoli, sezione seconda, nel procedimento vertente tra Antonio
Errichiello e la Regione Toscana, nonche' Equitalia servizi di
riscossione spa, con ordinanza del 2 maggio 2017, iscritta al n. 10
del registro ordinanze 2018 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica n. 5, prima serie speciale, dell'anno 2018.
Visto l'atto di costituzione della Regione Toscana;
udito nella camera di consiglio del 10 ottobre 2018 il Giudice
relatore Mario Rosario Morelli.
Ritenuto che, nel corso di un giudizio promosso contro la Regione
Toscana ed Equitalia servizi di riscossione spa - Agenzia Riscossione
Napoli, per l'annullamento di una cartella esattoriale emessa per
mancato pagamento della tassa automobilistica, che il ricorrente
assumeva non dovuta, in quanto relativa a periodo in cui
l'autovettura di sua proprieta' era gravata da fermo amministrativo,
l'adita Commissione tributaria provinciale di Napoli, sezione
seconda, premessane la rilevanza, ha sollevato, con l'ordinanza in
epigrafe, questione di legittimita' costituzionale dell'art.
8-quater, ultimo comma (recte: comma 4), della legge della Regione
Toscana 22 settembre 2003, n. 49 (Norme in materia di tasse
automobilistiche regionali), aggiunto all'originario testo normativo
dall'art. 33 della legge della Regione Toscana 14 luglio 2012, n. 35,
recante «Modifiche alla legge regionale 29 dicembre 2010, n. 65
(Legge finanziaria per l'anno 2011) e alla legge regionale 27
dicembre 2011, n. 66 (Legge finanziaria per l'anno 2012) e ulteriori
disposizioni collegate. Modifiche alle l.r. 59/1996, 42/1998,
49/1999, 39/2001, 49/2003, 1/2005, 4/2005, 30/2005, 32/2009, 21/2010,
68/2011», e per il quale, con riferimento ai titoli per la
sospensione dell'obbligo di pagamento della tassa automobilistica
regionale, «la trascrizione presso il PRA del provvedimento di fermo
derivante dalla procedura di riscossione coattiva di crediti di
natura pubblicistica non esplica effetti ai fini della interruzione e
sospensione dell'obbligo tributario»;
che, secondo la rimettente, la disposizione denunciata
contrasterebbe con l'art. 117, secondo comma, lettera e), della
Costituzione - in relazione all'art. 5, comma 37, del decreto-legge
30 dicembre 1982, n. 953 (Misure in materia tributaria), convertito,
con modificazioni, nella legge 28 febbraio 1983, n. 53 - e con l'art.
119, secondo comma, Cost. E cio' per le medesime ragioni per le quali
la sentenza di questa Corte n. 288 del 2012 (le cui motivazioni il
giudice a quo fa proprie) ha dichiarato l'illegittimita'
costituzionale di altra norma regionale, ritenuta di analogo
contenuto (art. 10 della legge della Regione Marche 28 dicembre 2011,
n. 28, recante «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale
2012 e pluriennale 2012/2014 della Regione (Legge finanziaria 2012)»;
che, in questo giudizio incidentale, si e' costituita la Regione
Toscana, eccependo l'inammissibilita' o la non fondatezza
dell'odierna questione, in quanto identica a quella dichiarata non
fondata con sentenza n. 47 del 2017.
Considerato che, effettivamente, con la sentenza n. 47 del 2017
(di cui non tiene conto la rimettente), questa Corte ha gia'
dichiarato «non fondata [identica] questione di legittimita'
costituzionale dell'art. 8-quater, comma 4, della legge della Regione
Toscana 22 settembre 2003, n. 49 (Norme in materia di tasse
automobilistiche regionali), aggiunto dall'art. 33 della legge della
medesima Regione 14 luglio 2012, n. 35, recante «Modifiche alla legge
regionale 29 dicembre 2010, n. 65 (Legge finanziaria per l'anno 2011)
e alla legge regionale 27 dicembre 2011, n. 66 (Legge finanziaria per
l'anno 2012) e ulteriori disposizioni collegate. Modifiche alle l.r.
59/1996, 42/1998, 49/1999, 39/2001, 49/2003, 1/2005, 4/2005, 30/2005,
32/2009, 21/2010, 68/2011», sollevata, in riferimento agli artt. 117,
secondo comma, lettera e), e 119, secondo comma, della Costituzione»;
che, in detta decisione, questa Corte ha, infatti, chiarito come
il "fermo amministrativo" - al quale e' correlata l'esenzione dal
pagamento del tributo prevista dall'art. 5, comma 37, del
decreto-legge 30 dicembre 1982, n. 953 (Misure in materia
tributaria), come convertito, nella legge 28 febbraio 1982, n. 53, e
cui identicamente si riferiva, escludendo l'esenzione stessa, la
disposizione della Regione Marche caducata dalla sentenza n. 288 del
2012 - sia diverso dal cosiddetto "fermo fiscale". Atteso anche che a
quest'ultimo «non poteva evidentemente riferirsi la norma di
esenzione del 1982, in quanto solo successivamente il decreto-legge
31 dicembre 1996, n. 669 (Disposizioni urgenti in materia tributaria,
finanziaria e contabile a completamento della manovra di finanza
pubblica per l'anno 1997), convertito, con modificazioni, nella legge
28 febbraio 1997, n. 30, ha introdotto detta diversa ipotesi di
fermo, all'interno dell'art. (91-bis, poi rifluito nell'art.) 86, del
d.P.R. n. 602 del 1973, come misura di garanzia del credito di enti
pubblici e non come sanzione conseguente a violazione di norme del
codice della strada»;
che l'esclusione della sospensione dell'obbligo di pagamento
della tassa automobilistica nel periodo di fermo della vettura
disposto dall'agente della riscossione - quale propriamente prevista
dal censurato art. 8-quater della legge reg. Toscana n. 49 del 2003 -
«non si pone, dunque, in contrasto con la esenzione dal tributo
(nella diversa ipotesi di fermo disposto dall'autorita'
amministrativa o da quella giudiziaria) prevista, in via di
eccezione, dal d.l. n. 953 del 1982, e rientra, invece, nella regola
- innovativamente introdotta dallo stesso - che vuole quel tributo
correlato non piu' alla circolazione, ma alla proprieta' del mezzo»
(sentenza n. 47 del 2017) ovvero, comunque, alla ricorrenza di un
titolo equipollente, idoneo a legittimare il possesso del veicolo
(usufrutto, leasing, acquisto con patto di riservato dominio);
che, rispetto a tali motivazioni, alcuna replica ne' alcun
argomento di segno contrario si rinviene nella ordinanza in esame;
che la questione sollevata dalla rimettente e', pertanto,
manifestamente infondata.
Visti gli artt. 26, secondo comma della legge 11 marzo 1953, n.
87 e 9, commi 1 e 2, delle norme integrative per i giudizi davanti
alla Corte costituzionale.



 

 


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