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3a Serie Speciale – Regioni n. 34 del 24-8-2019

LEGGE REGIONALE 31 maggio 2019, n. 27  

REGIONE TOSCANA LEGGE REGIONALE 31 maggio 2019, n. 27   Rideterminazione dei vitalizi regionali in attuazione della l. 145/2018. Modifiche alla l.r. 3/2009. (GU 3a Serie Speciale - Regioni n.34 del 24-08-2019

(Pubblicata nel Bollettino Ufficiale della
Regione Toscana n. 26 del 31 maggio 2019)

IL CONSIGLIO REGIONALE

Ha approvato

IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA

Promulga

la seguente legge:
(Omissis).

IL CONSIGLIO REGIONALE

Visto l'articolo 117, comma terzo, della Costituzione;
Visto l'articolo 9 dello Statuto;
Vista la legge 30 dicembre 2018, n. 145 (Bilancio di previsione
dello Stato per l'anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il
triennio 2019-2021) e, in particolare, l'articolo 1, commi 965 e 966;
Visto il decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34 (Misure urgenti di
crescita economia e per la risoluzione di specifiche situazioni di
crisi) e, in particolare, l'articolo 45, comma 1;
Vista la legge regionale 9 gennaio 2009, n. 3 (Testo unico delle
norme sui consiglieri e sui componenti della Giunta regionale);
Considerato quanto segue:
1. L'intesa sancita in sede di Conferenza permanente per i rapporti
tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di
Bolzano in data 3 aprile 2019 ha previsto la rideterminazione della
misura dei trattamenti previdenziali e degli assegni vitalizi in
essere in favore di coloro che abbiano ricoperto la carica di
presidente, di assessore o di consigliere di una regione o di una
provincia autonoma, in virtu' della quale i provvedimenti normativi
di ciascuna regione sono adottati nel rispetto dei parametri e dei
criteri ivi indicati. Il documento di indirizzo approvato, ai sensi
del punto 2, contestualmente all'Intesa dalla Conferenza delle
Regioni e delle Province autonome, per il quale le Regioni assumono
altresi' l'indicazione di procedere all'abrogazione, laddove
presente, del divieto di cumulo, rideterminando in tal caso il
vitalizio senza l'applicazione delle clausole di salvaguardia, ma
esclusivamente con il contributivo secco;
2. Il conseguente documento di indirizzo emanato dalla Conferenza
dei Presidenti delle assemblee legislative delle Regioni e delle
Province autonome in data 17 aprile 2019;
3. Quanto disposto dall'Intesa e dal collegato atto di indirizzo,
emanato contestualmente dalla Conferenza delle regioni e delle
province autonome ai sensi del punto n. 2 dell'Intesa, per cui
occorre procedere alla rideterminazione degli assegni vitalizi con il
sistema di calcolo contributivo, applicandolo ai vitalizi in
erogazione o sospesi, a quelli in attesa del raggiungimento dell'eta'
prevista per il conseguimento e non ancora erogati e a quelli
ripristinati dal 1° giugno 2019 per effetto dell'abrogazione del
divieto di cumulo di cui di cui all'articolo 23-bis della legge
regionale n. 3/2009;
4. Per effetto di tale operazione di ricalcolo, il vitalizio,
inteso come un trattamento economico collegato ad un'indennita' di
carica goduta in relazione all'esercizio di un mandato pubblico,
viene quantificato sulla base della contribuzione obbligatoria
effettivamente versata dal consigliere. Diversamente dal precedente
regime a carattere retributivo, ove il trattamento economico era
determinato senza alcuna connessione ai versamenti effettuati, con il
nuovo sistema di calcolo il vitalizio e' ora rideterminato in base a
quanto effettivamente versato nel corso del mandato svolto per cui
viene meno ex nunc la ragione del divieto di cumulo sancito
dall'articolo 23-bis della legge regionale n. 3/2009;
5. L'abrogazione del divieto di cumulo ha effetti dalla data del 1°
giugno 2019, fermo restando quindi sino al 31 maggio 2019 il divieto
di cumulo tra il vitalizio regionale e qualsiasi altro trattamento
economico derivante dall'avere svolto la carica di parlamentare
europeo, di parlamentare della Repubblica Italiana, di consigliere o
di assessore di altra regione sia esso qualificato vitalizio,
trattamento previdenziale o con qualsiasi altro nomen juris;
1. Che la spesa annua complessiva, comprensiva anche della quota
relativa all'abrogazione del divieto di cumulo, per gli assegni
vitalizi in erogazione alla data del 1° giugno 2019 ai sensi del
punto 1, lettera c), dell'Intesa del 3 aprile 2019 e' pari ad euro
5.929.019,64;
2. Che la spesa necessaria all'erogazione dei medesimi assegni
ricalcolati con il mero metodo contributivo alla stessa data ammonta
ad euro 5.466.574,68 tenendo conto che l'assegno vitalizio
rideterminato non puo' comunque superare l'importo erogato ai sensi
della normativa previgente;
3. Che per effetto dell'applicazione delle clausole di salvaguardia
di cui agli articoli 8 e 9, la spesa annua complessiva necessaria
all'erogazione dei medesimi assegni ammonta ad euro 5.706.907,56 pari
al 4,40 per cento di incremento rispetto al ricalcolo con il sistema
contributivo secco e comunque inferiore a quella sostenuta
precedentemente al ricalcolo con il metodo contributivo;
4. Che pertanto tale percentuale di incremento del 4,40 per cento
e' nettamente inferiore alla percentuale massima del 26,00 per cento
prevista dal punto c) dell'Intesa del 3 aprile 2019 per la quale «a
seguito della rideterminazione, la spesa per gli assegni vitalizi in
erogazione, in ciascuna Regione non puo' superare, al momento
dell'applicazione della nuova disciplina, la spesa necessaria
all'erogazione dei medesimi assegni ricalcolati con il metodo
contributivo sulla base della nota metodologica allegata alla
presente intesa incrementata fino al 26,00 per cento e, comunque, di
un importo pari a quello necessario a garantire che, per effetto
della rideterminazione, ciascun assegno vitalizio di importo pari o
superiore a due volte il trattamento minimo Inps non sia inferiore a
tale importo; in ogni caso la spesa non puo' essere superiore a
quella sostenuta sulla base della normativa vigente»;
5. Per effetto della rideterminazione con il metodo di calcolo
contributivo nulla muta in merito alla natura giuridica dell'istituto
quale indennita' a carattere differito ed al corrispondente
trattamento fiscale attualmente in essere;
Approva la presente legge:
Art. 1

Inserimento del capo II-bis nella legge regionale n. 3/2009

1. Dopo il capo II della legge regionale 9 gennaio 2009, n. 3
(Testo unico delle norme sui consiglieri e sui componenti della
Giunta regionale), e' inserito il seguente: «Capo II-bis -
Rideterminazione dei vitalizi regionali. Nuove disposizioni della
legge regionale 9 gennaio 2009, n. 3 (Testo unico delle norme sui
consiglieri e sui componenti della Giunta regionale)».



 

 


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