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3a Serie Speciale – Regioni n. 35 del 31-8-2019

LEGGE REGIONALE 2 luglio 2019, n. 9  

REGIONE EMILIA-ROMAGNA LEGGE REGIONALE 2 luglio 2019, n. 9   Disposizioni a favore dell'inclusione sociale delle persone sorde, sordocieche e con disabilita' uditiva. (GU 3a Serie Speciale - Regioni n.35 del 31-08-2019

(Pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna -
Parte Prima - 210 del 2 luglio 2019)


L'ASSEMBLEA LEGISLATIVA REGIONALE

Ha approvato

IL PRESIDENTE DELLA REGIONE

Promulga

la seguente legge:
(Omissis).

Art. 1

Finalita' e principi

1. La Regione Emilia-Romagna, con la presente legge, garantisce e
facilita l'accesso delle persone sorde, sordocieche o con disabilita'
uditiva alle prestazioni e ai servizi sociosanitari appropriati.
Promuove altresi' le politiche e le misure per la loro inclusione
sociale.
2. Ai fini della presente legge, per persone sorde, sordocieche e
con disabilita' uditiva si intendono, rispettivamente: le persone
definite dall'art. 1, comma 2, della legge 26 maggio 1970, n. 381
(Aumento del contributo ordinario dello Stato a favore dell'Ente
nazionale per la protezione e l'assistenza ai sordomuti e delle
misure dell'assegno di assistenza ai sordomuti); le persone definite
dall'art. 2, comma 1, della legge 24 giugno 2010, n. 107 (Misure per
il riconoscimento dei diritti delle persone sordocieche); le persone
affette da ipoacusia che, non rientrando nelle definizioni
precedenti, siano comunque riconosciute invalide, ai sensi dell'art.
2 della legge 30 marzo 1971, n. 118 (Conversione in legge del
decreto-legge 30 gennaio 1971, n. 5, e nuove norme in favore dei
mutilati ed invalidi civili).
3. Nel rispetto delle previsioni degli articoli 3 e 117 della
Costituzione, dell'art. 6 dello Statuto regionale, della legge 5
febbraio 1992, n. 104 (Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione
sociale e i diritti delle persone handicappate) degli articoli 5 e 7
della legge regionale 21 agosto 1997, n. 29, (Norme e provvedimenti
per favorire le opportunita' di vita autonoma e l'integrazione
sociale delle persone disabili) e della legge regionale 12 marzo
2003, n. 2 (Norme per la promozione della cittadinanza sociale e per
la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi
sociali), con la presente legge la Regione persegue le finalita' di
cui al comma 1, attraverso il sostegno, anche economico, ad
iniziative per:
a) l'attuazione del diritto di tutte le persone di cui al comma 1
all'accesso in condizioni di parita' con gli altri cittadini alle
relazioni sociali, alla libera comunicazione interpersonale, al
lavoro, alle informazioni, ai servizi pubblici e privati, alle
istituzioni e alle attivita' culturali ed educativo-formative;
b) il potenziamento e la personalizzazione degli interventi e dei
servizi finalizzati a migliorare le opportunita' di vita indipendente
e il superamento dei deficit di comunicazione e di linguaggio, anche
attraverso i servizi di interpretariato o altre modalita' di
comunicazione atte a realizzare la piena autonomia e inclusione
sociale;
c) l'abbattimento delle barriere alla comunicazione e dei fattori
e delle cause di possibile emarginazione;
d) l'acquisizione della lingua italiana verbale e scritta, la
diffusione e l'uso della Lingua dei segni italiana (LIS), della
Lingua dei segni italiana tattile (LIST), della sottotitolazione e di
ogni altro utile mezzo, anche tecnico e informatico;
e) la diffusione e l'applicazione dei risultati della ricerca
scientifica e tecnologica su sordita' e sordocecita' in ambito
medico, linguistico, pedagogico, didattico, sociologico, psicologico
e neuropsicologico, con riferimento alle piu' recenti innovazioni
tecnologiche mediche, diagnostiche, protesiche ed abilitative
finalizzate all'acquisizione della lingua verbale, nonche' la
diffusione di ogni tecnica e tecnologia volta a favorire un ambiente
accessibile alla persona sorda nella famiglia, nella scuola, nella
comunita' e nella rete dei servizi pubblici e privati.
4. La Regione da' attuazione altresi' ai principi della Convenzione
sui diritti delle persone con disabilita', approvata dall'Assemblea
Generale delle Nazioni Unite il 13 dicembre 2006 e ratificata
dall'Italia con legge 3 marzo 2009, n. 18 (Ratifica ed esecuzione
della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con
disabilita'), e, in particolare, alle previsioni di cui agli articoli
9, 21 e 24, in materia, rispettivamente, di accessibilita',
mediazione e interpretariato, ricorso alle comunicazioni migliorative
ed alternative e riconoscimento della lingua dei segni,
qualificazione degli insegnanti e diritto all'istruzione.



 

 


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