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3a Serie Speciale – Regioni n. 35 del 31-8-2019

LEGGE REGIONALE 4 giugno 2019, n. 28  

REGIONE TOSCANA LEGGE REGIONALE 4 giugno 2019, n. 28   Forme di collaborazione interistituzionale in tema di sicurezza del lavoro, ambiente, salute e cultura della legalita'. (GU 3a Serie Speciale - Regioni n.35 del 31-08-2019

(Pubblicata nel Bollettino Ufficiale della
Regione Toscana n. 27 del 12 giugno 2019)


IL CONSIGLIO REGIONALE

Ha approvato

IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA

Promulga

la seguente legge:
(Omissis).

IL CONSIGLIO REGIONALE

Visto l'art. 117, quarto comma, della Costituzione;
Visto lo Statuto per il quale, all'art. 4, comma 1, la regione
persegue fra le finalita' principali:
il diritto al lavoro e il diritto alla sicurezza dei luoghi di
lavoro (lettera a);
il diritto alla salute (lettera c);
la tutela dell'ambiente (lettera l);
la tutela e la valorizzazione del patrimonio paesaggistico
(lettera m);
la realizzazione del principio di buona amministrazione a tutti i
livelli (lettera z).
Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241 (Nuove norme in materia di
procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti
amministrativi) e, in particolare, l'art. 15;
Visto il decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 (Riordino
della disciplina in materia sanitaria, a norma dell'art. 1 della
legge 23 ottobre 1992, n. 421);
Visto il decreto legislativo 25 luglio 2006, n. 240 (Individuazione
delle competenze dei magistrati capi e dei dirigenti amministrativi
degli uffici giudiziari nonche' decentramento su base regionale di
talune competenze del Ministero della giustizia, a norma degli
articoli 1, comma 1, lettera a), e 2, comma 1, lettere s) e t) e 12,
della legge 25 luglio 2005, n. 150);
Visto il decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 (Attuazione
dell'art. 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela
della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro);
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 21
dicembre 2007 (Coordinamento delle attivita' di prevenzione e
vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro);
Vista la legge regionale 10 marzo 1999, n. 11 (Provvedimenti a
favore delle scuole, delle universita' toscane e della societa'
civile per contribuire, mediante l'educazione alla legalita' e lo
sviluppo della coscienza civile democratica, alla lotta contro la
criminalita' organizzata e diffusa e contro i diversi poteri
occulti);
Vista la legge regionale 16 agosto 2001, n. 38 (Interventi
regionali a favore delle politiche locali per la sicurezza della
comunita' toscana);
Vista la legge regionale 24 febbraio 2005, n. 40 (Disciplina del
servizio sanitario regionale);
Vista la legge regionale 25 luglio 2006, n. 35 (Istituzione del
servizio civile regionale);
Vista la legge regionale 13 luglio 2007, n. 38 (Norme in materia di
contratti pubblici e relative disposizioni sulla sicurezza e
regolarita' del lavoro);
Vista la legge regionale 8 gennaio 2009, n. 1 (Testo unico in
materia di organizzazione e ordinamento del personale);
Vista la legge regionale 7 gennaio 2015, n. 1 (Disposizioni in
materia di programmazione economica e finanziaria regionale e
relative procedure contabili. Modifiche alla legge regionale n.
20/2008);
Considerato quanto segue:
1. Nel corso della IX e della X legislatura regionale e quindi
dal 2010, in attuazione dei programmi regionali di sviluppo, sono
state sviluppate molteplici azioni nei temi della sicurezza sul
lavoro, tutela dell'ambiente, delle produzioni agroalimentari e
promozione della legalita';
2. In particolare, sono stati sottoscritti protocolli ed accordi
con gli uffici giudiziari toscani, varie amministrazioni pubbliche
del sistema regionale e anche, associazioni di categoria,
organizzazioni sindacali e forze dell'ordine in tema di:
a) redazione di un rapporto annuale sugli incidenti sul lavoro
in Toscana che unisca la «situazione nei vari ambiti e settori di
attivita'» alle «proposte di intervento immediate e di medio - lungo
periodo per promuovere la prevenzione degli infortuni sul lavoro e
delle malattie professionali»;
b) tutela e sicurezza nei luoghi di lavoro a Prato a seguito
della tragedia del Macrolotto di Prato;
c) tutela e sicurezza del lavoro nelle cave a seguito di
incidenti sul lavoro negli agri marmiferi;
d) tutela e sicurezza del lavoro per i porti di Carrara,
Livorno e Piombino;
e) tutela della qualita' della produzione agroalimentare in
Toscana per prevenire e reprimere le frodi;
f) progetti pilota ai sensi dell'art. 3 della legge regionale
n. 38/2001 con la finalita' di rafforzare la prevenzione sociale in
aree del territorio regionale caratterizzate da particolari
situazioni di degrado socio economico che, tenuto conto dell'indice
di delittuosita' del relativo territorio provinciale, attuano
interventi per il verificarsi di particolari eventi di conflitto
sociale o di rilevante esposizione ad attivita' criminose;
g) funzionalita' della giustizia mediante la presentazione di
progetti che prevedano il rafforzamento della componente
amministrativa degli uffici giudiziari;
3. Tali accordi hanno visto la collaborazione tra i vari soggetti
coinvolti non solo nella individuazione, ma anche nella attuazione
dei relativi interventi mediante la costituzione di organismi
paritetici e informali come forma stabile di collaborazione e
cooperazione aggiuntiva e complementare rispetto alle forme di
coordinamento previste dall'art. 7 del decreto legislativo n. 81/2008
e dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 21 dicembre
2007;
4. Le politiche messe in campo hanno prodotto risultati
significativi e si sono dimostrate utili anche come modalita'
innovativa di lavoro;
5. Il metodo intrapreso ha rafforzato l'efficacia degli
interventi grazie anche all'impegno dei soggetti privati, come le
associazioni datoriali e sindacali, che hanno prestato la loro opera
senza alcuna remunerazione;
6. Quindi, un insieme di impegni su tematiche che strutturano e
rafforzano l'identita' di azione dell'amministrazione e di tutta la
Regione Toscana, che e' importante salvaguardare ed aprire a nuovi
sviluppi, nell'ambito delle competenze regionali ed in attuazione
degli atti di programmazione;
Approva la presente legge:

Art. 1

Oggetto e finalita'

1. La presente legge ha come obiettivo la salvaguardia e lo
sviluppo della collaborazione tra soggetti pubblici e, ove
necessario, soggetti privati che, in collaborazione, individuano ed
attuano azioni coordinate nelle materie di competenza regionale con
particolare riferimento a:
a) sicurezza dei luoghi di lavoro;
b) diritto alla salute sia dei cittadini, sia del consumatore
mediante la salvaguardia della produzione agroalimentare toscana;
c) tutela dell'ambiente;
d) tutela e valorizzazione del patrimonio paesaggistico.
2. I soggetti rilevanti ai fini della presente legge sono:
a) tra i soggetti pubblici, le pubbliche amministrazioni con
competenze nelle materie di cui al comma 1, compresa la salvaguardia
della legalita' mediante il coinvolgimento delle forze dell'ordine,
degli uffici giudiziari, sia inquirenti, sia giudicanti;
b) tra i soggetti privati, i soggetti associativi che hanno nelle
finalita' statutarie la salvaguardia dei valori e lo sviluppo di
azioni nelle medesime materie, comprese le organizzazioni datoriali e
le organizzazioni sindacali.
3. La collaborazione avviene mediante la sottoscrizione di accordi
anche su materie diverse da quelle di cui al comma 1 e, in ogni caso,
nell'ambito delle competenze legislative ed in coerenza con gli
strumenti di programmazione regionali di cui alla legge regionale 7
gennaio 2015, n. 1 (Disposizioni in materia di programmazione
economica e finanziaria regionale e relative procedure contabili.
Modifiche alla legge regionale n. 20/2008), nonche' nel rispetto
delle competenze, anche territoriali, di ciascuno degli aderenti.



 

 


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