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3a Serie Speciale – Regioni n. 50 del 10-12-2016

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE 30 maggio 2016, n. 7  

REGIONE PIEMONTE DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE 30 maggio 2016, n. 7   Regolamento regionale recante «Oneri istruttori per la richiesta di autorizzazione unica ambientale e ulteriori disposizioni per l'attuazione del decreto del Presidente della Repubblica 13 marzo 2013, n. 59 in materia di autorizzazione unica ambientale» (Legge regionale 11 marzo 2015, n. 3). (GU 3a Serie Speciale - Regioni n.50 del 10-12-2016

(Pubblicato nel Supplemento Ordinario n. 1 al Bollettino Ufficiale
della Regione Piemonte n. 22 del 1° giugno 2016)

IL PRESIDENTE
DELLA GIUNTA REGIONALE

Visto l'art. 121 della Costituzione (come modificato dalla legge
costituzionale 22 novembre 1999, n. 1);
Visti gli articoli 27 e 51 dello Statuto della Regione Piemonte;
Visto il decreto della Presidente della Repubblica 13 marzo 2013,
n. 59;
Vista la legge regionale 11 marzo 2015, n. 3;
Visto il regolamento regionale 6 luglio 2015, n. 5/R;
Vista la deliberazione della Giunta regionale n. 28-3385 del 30
maggio 2016

Emana

il seguente regolamento:
Regolamento regionale recante: «Oneri istruttori per la richiesta
di autorizzazione unica ambientale e ulteriori disposizioni per
l'attuazione del decreto del Presidente della Repubblica 13 marzo
2013, n. 59 in materia di autorizzazione unica ambientale» (Legge
regionale 11 marzo 2015, n. 3).
Art. 1

Oggetto e ambito di applicazione

1. Il presente regolamento, in attuazione dell'art. 23 della legge
regionale 11 marzo 2015, n. 3 (Disposizioni regionali in materia di
semplificazione) disciplina i criteri per la determinazione degli
oneri istruttori ai sensi dell'art. 8 del decreto del Presidente
della Repubblica 13 marzo 2013, n. 59 (Regolamento recante la
disciplina dell'autorizzazione unica ambientale e la semplificazione
di adempimenti amministrativi in materia ambientale gravanti sulle
piccole e medie imprese e sugli impianti non soggetti ad
autorizzazione integrata ambientale, a norma dell'art. 23 del
decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5 (Disposizioni urgenti in materia
di semplificazione e di sviluppo), convertito, con modificazioni,
dalla legge 4 aprile 2012, n. 35, e detta ulteriori disposizioni per
l'attuazione del medesimo decreto con riferimento agli scarichi di
acque reflue urbane.



 

 


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