test banner

Serie Generale n. 100 del 2-5-2018

DECRETO 15 marzo 2018 

Apporto di un immobile di proprieta' dello Stato al fondo "i3-INPS". (18A03088

IL MINISTRO DELL'ECONOMIA
E DELLE FINANZE

Visto l'art. 33 del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito,
con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, recante
disposizioni in materia di valorizzazione del patrimonio immobiliare
pubblico (di seguito «art. 33»);
Visto, in particolare, il comma 4 dell'art. 33, in forza del quale
l'apporto o il trasferimento ai fondi di cui ai commi 2, 8-ter e
8-quater del medesimo articolo e' sospensivamente condizionato al
completamento delle procedure amministrative di valorizzazione e di
regolarizzazione;
Visto il comma 7 dell'art. 33, ai sensi del quale agli apporti e ai
trasferimenti ai fondi effettuati ai sensi del medesimo articolo si
applicano gli articoli 1, 3 e 4 del decreto-legge 25 settembre 2001,
n. 351, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 novembre 2001,
n. 410 (di seguito «decreto-legge n. 351/2001»);
Visto il comma 8-ter dell'art. 33, il quale prevede che, allo scopo
di conseguire la riduzione del debito pubblico, il Ministro
dell'economia e delle finanze promuova, attraverso la societa' di
gestione del risparmio di cui al comma 1 del medesimo articolo e con
le modalita' di cui all'art. 4 del decreto-legge n. 351/2001, la
costituzione di uno o piu' fondi comuni di investimento immobiliare
cui trasferire o conferire immobili di proprieta' dello Stato non
utilizzati per finalita' istituzionali, nonche' diritti reali
immobiliari e che ai predetti fondi possano, tra gli altri, apportare
beni anche i soggetti di cui al comma 2 dell'art. 33;
Visto l'art. 4 del decreto-legge n. 351/2001, concernente il
conferimento di beni immobili a fondi comuni di investimento
immobiliare;
Visto il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del 19
marzo 2013 che ha costituito, ai sensi del comma 1 dell'art. 33, la
societa' per azioni denominata «Investimenti Immobiliari Italiani
Societa' di Gestione del Risparmio Societa' per Azioni» (di seguito
«la Societa'» o «Invimit SGR») per l'istituzione di uno o piu' fondi
d'investimento immobiliari chiusi;
Visto il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del 5
febbraio 2014 che avvia, ai sensi dell'art. 33, la costituzione di
uno o piu' fondi comuni di investimento immobiliare cui conferire o
trasferire immobili di proprieta' dello Stato, non utilizzati per
finalita' istituzionali, nonche' trasferire o conferire beni del
patrimonio immobiliare non strumentale, dell'Istituto nazionale della
previdenza sociale (di seguito «decreto»);
Visto, in particolare, l'art. 1, comma 4 del decreto, il quale
prevede che con successivi decreti del Ministro dell'economia e delle
finanze, di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche
sociali e, ove necessario, di concerto con altri ministri competenti,
su proposta motivata di Invimit SGR, sono individuati gli immobili e
i diritti reali immobiliari oggetto di conferimento o trasferimento
ai fondi di cui al decreto;
Visto l'art. 1 del decreto-legge n. 351/2001, in forza del quale
l'Agenzia del demanio con propri decreti dirigenziali individua,
sulla base e nei limiti della documentazione esistente presso gli
archivi e gli uffici pubblici, i beni di proprieta' dello Stato e
degli enti pubblici, distinguendo tra beni demaniali e beni facenti
parte del patrimonio indisponibile e disponibile; tali decreti hanno
effetto dichiarativo della proprieta', in assenza di precedenti
trascrizioni, e producono gli effetti previsti dall'art. 2644 del
codice civile, nonche' effetti sostitutivi dell'iscrizione del bene
in catasto;
Visto il decreto direttoriale dell'Agenzia del demanio n. 27962 del
3 novembre 2014 di individuazione di beni immobili di proprieta'
dello Stato, che ha, tra l'altro, individuato l'immobile demaniale
sito a Napoli, via San Bartolomeo n. 54, identificato al NCEU partita
70475, foglio 2, particella 73 e al NCT foglio 139, particella 138;
Visto il decreto di rettifica n. 2015/12400/DNCO del 25 giugno 2015
del citato decreto individuativo del 3 novembre 2014, con il quale, a
seguito di ulteriori accertamenti, l'Agenzia del demanio ha ritenuto
di procedere all'esatta e completa identificazione e alla corretta
indicazione dell'indirizzo di due immobili ivi individuati, ed in
particolare dell'immobile demaniale in via San Bartolomeo numeri 52,
54 e 55 (di seguito «l'immobile»);
Vista la delibera del consiglio di amministrazione della Societa'
del 23 dicembre 2014, che ha istituito, ai sensi dell'art. 33 del
decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni,
dalla legge 15 luglio 2011, n. 111 e sue successive modificazioni, il
Fondo immobiliare denominato «i3 - INPS» approvandone il relativo
Regolamento di gestione (di seguito «Regolamento»);
Vista la nota della Societa' Invimit SGR n. 2408/14 del 30 dicembre
2014, con la quale la Societa' ha comunicato che per l'immobile non
e' necessario alcun processo di valorizzazione urbanistica;
Vista la nota prot. U0408/15 del 20 febbraio 2015, con la quale la
Societa', sulla base degli esiti della due diligence, ha individuato,
nell'ambito degli elenchi trasmessi dall'Agenzia del demanio, una
prima selezione di immobili, proponendo, tra gli altri, di destinare
l'immobile al fondo «i3 - INPS»;
Vista la nota n. 4392/2015 DGPS/VVP/CPV del 3 marzo 2015, con la
quale l'Agenzia del demanio ha prestato il proprio assenso, per
quanto di competenza, al conferimento dell'immobile al fondo «i3 -
INPS»;
Vista la nota n. U0758/15 del 7 aprile 2015, con la quale la
Societa' chiede all'Agenzia del demanio di verificare la presenza di
ulteriori cespiti di patrimonio disponibile, aventi caratteristiche
idonee all'apporto al fondo «i3 - INPS»;
Vista la nota n. 7059 del 9 aprile 2015, con la quale l'Agenzia del
demanio riferisce di aver sottoposto all'attenzione della Societa'
tutti gli immobili al momento rispondenti ai criteri selettivi
indicati dalla stessa Societa' e, nel contempo, si rende disponibile
a sottoporre all'esame della Societa' tutti gli ulteriori beni che,
rispondenti ai criteri selettivi, dovessero nel tempo pervenire nella
propria disponibilita';
Vista la nota n. U0813/15 del 13 aprile 2015, con la quale la
Societa' ha trasmesso la relazione di due diligence sulla quale si
basa la valutazione dell'immobile, effettuata dalla societa' Praxi
S.p.A., incaricata in qualita' di esperto indipendente;
Vista la relazione di stima del 26 aprile 2015 effettuata dalla
societa' Praxi S.p.A. per l'immobile oggetto di apporto al Fondo «i3
- INPS», nella quale vengono indicati due valori, rispettivamente, il
«valore di mercato degli immobili nell'ipotesi di vendita frazionata
delle singole unita'», pari ad euro 2.785.000,00 ed il «valore di
mercato dell'intero portafoglio», pari ad euro 2.500.000,00 al netto
dello sconto di apporto del 10%;
Vista la nota n. U0957/15 del 28 aprile 2015, con la quale la
Societa' ha trasmesso i risultati definitivi dell'attivita' estimale,
effettuata sull'immobile dalla societa' Praxi S.p.A., incaricata in
qualita' di esperto indipendente;
Vista la nota n. 9496 del 13 maggio 2015, con la quale l'Agenzia
del demanio rende noto che la Commissione di congruita', con verbale
n. 2015/77 dell'11 maggio 2015, ha congruito la valutazione di stima
dell'immobile effettuata dagli esperti indipendenti incaricati dalla
Invimit SGR, per l'importo di euro 2.785.000,00;
Viste le note n. 2015/11105 dell'8 giugno 2015 e n. 2015/12418 del
25 giugno 2015, con le quali l'Agenzia del demanio comunica che lo
sconto di apporto ipotizzato dalla Invimit SGR (tra un min 6,3% e max
10%) e' posto all'interno dell'alea estimale insita in ogni processo
valutativo - del +/- 10% circa - e, pertanto, non inficia la
validita' della stima congruita dall'Agenzia del demanio;
Vista la nota n. 2017/13441 del 17 ottobre 2017, con la quale
l'Agenzia del demanio conferma il valore di apporto, proposto al
netto del relativo sconto pari a euro 2.500.000,00, compatibile con
la stima aggiornata dalla societa' Praxi S.p.A. in data 5 luglio 2017
pari a euro 2.625.360,00;
Visto la nota n. 14457 del 27 ottobre 2017, con la quale l'Agenzia
del demanio - Direzione regionale Campania - comunica che non vi sono
elementi ostativi al conferimento dell'immobile al Fondo «i3 - INPS»;
Considerato che le disposizioni di cui al comma 19 dell'art. 3 del
decreto-legge n. 351/2001, in materia di garanzia per vizi e per
evizione, non risultano compatibili con l'art. 33, comma 4;
Preso atto che per l'immobile di cui all'art. 1 del presente
decreto, sottoposto a vincolo di interesse storico artistico, e'
stata rilasciata dal Ministero dei beni e delle attivita' culturali e
del turismo - Direzione regionale per i beni culturali e
paesaggistici della Campania, con decreto direttoriale n. 2164 del 23
ottobre 2014, l'autorizzazione all'alienazione, con prescrizioni e
condizioni, ai sensi dell'art. 55 del decreto legislativo n. 42/2004
e successive modifiche ed integrazioni;

Decreta:

Art. 1

Ai sensi dell'art. 4 del decreto-legge n. 351/2001, e' individuato
l'immobile cielo/terra - ubicato a Napoli in via San Bartolomeo
numeri 52, 54, 55, identificato al NCEU partita 70475, foglio 2,
particella 73 e al NCT foglio 139, particella 138, per il
conferimento al fondo immobiliare «i3 - INPS», a far data dalla
pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana. L'immobile e' conferito nello stato di fatto e
di diritto in cui si trova, comprendente anche gli accessori e le
pertinenze ad esso relativi, ancorche' non espressamente individuati
nel citato decreto direttoriale dell'Agenzia del demanio.



 

 


Abbonati per consultare tutto l'archivio storico delle gazzette

Gazzetta No Problem

Visualizza Abbonamenti

Newsletter Rimani aggiornato

Inserisci la tua e-mail*

 *Accetta Termini & condizioni