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Serie Generale n. 108 del 11-5-2018

DECRETO LEGISLATIVO 26 marzo 2018, n. 46 

Norme di attuazione dello Statuto speciale della Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia recanti modifiche al decreto legislativo 25 maggio 2001, n. 265, in materia di trasferimento di beni del demanio idrico e delle relative funzioni. (18G00070

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visto l'articolo 87 della Costituzione;
Vista la legge costituzionale 31 gennaio 1963, n. 1,
recante Statuto speciale della Regione Friuli-Venezia Giulia;
Visto l'articolo 5 della citata legge costituzionale 31 gennaio
1963, n. 1;
Visto il decreto legislativo 25 maggio 2001, n. 265, recante norme
di attuazione dello Statuto speciale della Regione Friuli-Venezia
Giulia per il trasferimento di beni del demanio idrico e marittimo,
nonche' di funzioni in materia di risorse idriche e di difesa del
suolo, e in particolare, gli articoli 1, 2 e 6;
Sentita la Commissione paritetica prevista dall'articolo 65 della
citata legge costituzionale 31 gennaio 1963, n. 1;
Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri, adottata nella
riunione del 21 marzo 2018;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei ministri di
concerto con i Ministri delle infrastrutture e dei trasporti,
dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, dell'economia
e delle finanze, dello sviluppo economico, degli affari esteri e
della cooperazione internazionale, dell'interno, e per la
semplificazione e la pubblica amministrazione;

E m a n a

il seguente decreto legislativo:

Art. 1

Modifiche al decreto legislativo 25 maggio 2001, n. 265

1. Al decreto legislativo 25 maggio 2001, n. 265 (Norme di
attuazione dello Statuto speciale della regione Friuli-Venezia Giulia
per il trasferimento di beni del demanio idrico e marittimo, nonche'
di funzioni in materia di risorse idriche e di difesa del suolo),
sono apportate le seguenti modifiche:
a) al comma 1 dell'articolo 1, le parole: «, con esclusione del
fiume Judrio, nel tratto, classificato di prima categoria, nonche'
dei fiumi Tagliamento e Livenza, nei tratti che fanno da confine con
la regione Veneto», sono soppresse;
b) dopo il comma 1 dell'articolo 2, sono inseriti i seguenti:
«1-bis. Le funzioni relative al fiume Judrio, nella sezione
classificata di prima categoria, sono esercitate, conformemente al
nono comma dell'articolo 117 della Costituzione, nel rispetto
dell'articolo 6 della legge 5 giugno 2003, n. 131 e successive
modificazioni ed integrazioni.
1-ter. Le funzioni relative alle sezioni dei fiumi Tagliamento e
Livenza nelle quali ricade il confine con la Regione Veneto, sono
esercitate d'intesa tra le due Regioni, mediante un piano pluriennale
di intervento»;
c) dopo il comma 2 dell'articolo 6, sono aggiunti i seguenti:
«2-bis. Il personale statale di ruolo con contratto di lavoro a
tempo indeterminato, indicato nella tabella A, parte integrante del
presente decreto, assegnato al Provveditorato Interregionale per le
Opere pubbliche per il Veneto - Trentino Alto-Adige - Friuli-Venezia
Giulia, Sede Coordinata di Trieste e Ufficio tecnico e opere
marittime per la Regione Friuli-Venezia Giulia alla data del 1°
gennaio 2018, e' trasferito alla Regione. A seguito
dell'inquadramento nei ruoli della Regione del predetto personale, la
dotazione organica del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti
e' contestualmente ridotta in misura corrispondente alle unita' di
personale trasferito e conseguentemente sono ridotti i relativi
stanziamenti iscritti nella Missione "Infrastrutture pubbliche e
logistica", Programma "Opere strategiche, edilizia statale ed
interventi speciali e per pubbliche calamita'" dello stato di
previsione della spesa del Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti. Il Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato
ad apportare con propri decreti le occorrenti variazioni di bilancio.
2-ter. Al personale di cui al comma 2-bis si applica il contratto
collettivo di lavoro vigente nell'ente di inquadramento. Il predetto
personale viene inquadrato nella corrispettiva categoria prevista per
il personale regionale. Nel caso in cui il trattamento tabellare su
base annua in godimento all'atto dell'inquadramento sia superiore al
trattamento tabellare iniziale su base annua della categoria di
inquadramento nell'ente di destinazione, il personale e' collocato
nella prima posizione economica utile per difetto e la differenza e'
conservata a titolo di assegno personale riassorbibile con i
successivi miglioramenti economici a qualsiasi titolo conseguiti. Il
personale inquadrato conserva, altresi', la retribuzione individuale
di anzianita' in godimento all'atto dell'inquadramento.»;
d) dopo l'articolo 7 e' aggiunta la seguente tabella:

TABELLA A
(Articolo 1, comma 1, lettera c)
UNITA' DI PERSONALE DA TRASFERIRE (DATI 1° GENNAIO 2018)
PERSONALE DI RUOLO - COMPARTO STATO - MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE
E DEI TRASPORTI


+------------------+----------------------------------------+-------+
| Qualifica | | |
| dirigenziale o | Ufficio tecnico e opere marittime per | Totale|
| figura | la Regione Friuli-Venezia Giulia | Unita'|
| professionale | | |
+------------------+-----------+--------+--------+----------+-------+
| | Sede | Sezione| | | |
| |coordinata | di |Sezione |Sezione di| |
| |di Trieste | Gorizia|di Udine| Pordenone| |
+------------------+-----------+--------+--------+----------+-------+
| Area seconda - | | | | | |
|Assistente tecnico| | | | | |
|Fascia retributiva| | | | | |
| F2 | | | | 1 | 1 |
+------------------+-----------+--------+--------+----------+-------+
| Area seconda - | | | | | |
|Assistente tecnico| | | | | |
|Fascia retributiva| | | | | |
| F3 | | | 2 | | 2 |
+------------------+-----------+--------+--------+----------+-------+
| Area seconda - | | | | | |
|Assistente tecnico| | | | | |
|Fascia retributiva| | | | | |
| F4 | | 1 | | | 1 |
+------------------+-----------+--------+--------+----------+-------+





 

N O T E

Avvertenza:

Il testo delle note qui pubblicato e' stato redatto
dall'amministrazione competente per materia, ai sensi
dell'art. 10, commi 2 e 3, del testo unico delle
disposizioni sulla promulgazione delle leggi,
sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica
e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
modificate o alle quali e' operato il rinvio. Restano
invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi
qui trascritti.

Nota al titolo:

- Il decreto legislativo 25 maggio 2001, n. 265,
recante «Norme di attuazione dello Statuto speciale della
regione Friuli-Venezia Giulia per il trasferimento di beni
del demanio idrico e marittimo, nonche' di funzioni in
materia di risorse idriche e di difesa del suolo.», e'
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 6 luglio 2001, n. 155.

Note alle premesse:

- L'art. 87 della Costituzione disciplina le funzioni
del Presidente della Repubblica. In particolare, il comma
5, conferisce al il potere di promulgare le leggi e di
emanare i decreti aventi valore di legge ed i regolamenti.
- La legge costituzionale 31 gennaio 1963, n. 1,
recante «Statuto speciale della Regione Friuli-Venezia
Giulia.», e' pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 1°
febbraio 1963, n. 29.
- Si riporta, di seguito, il testo vigente
dell'articolo 5 della citata legge costituzionale 31
gennaio 1963, n. 1:
«Art. 5. - Con l'osservanza dei limiti generali
indicati nell'art. 4 ed in armonia con i principi
fondamentali stabiliti dalle leggi dello Stato nelle
singole materie, la Regione ha potesta' legislativa nelle
seguenti materie:
1);
2) disciplina del referendum previsto negli artt. 7 e
33;
3) istituzione di tributi regionali prevista
nell'art. 51;
4) disciplina dei controlli previsti nell'articolo
60;
5);
6) istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza;
7) disciplina dei servizi pubblici di interesse
regionale ed assunzione di tali servizi;
8) ordinamento delle Casse di risparmio, delle Casse
rurali; degli Enti aventi carattere locale o regionale per
i finanziamenti delle attivita' economiche nella Regione
(10);
9) istituzione e ordinamento di Enti di carattere
locale o regionale per lo studio di programmi di sviluppo
economico;
10) miniere, cave e torbiere;
11) espropriazione per pubblica utilita' non
riguardanti opere a carico dello Stato;
12) linee marittime di cabotaggio tra gli scali della
Regione;
13) polizia locale, urbana e rurale;
14) utilizzazione delle acque pubbliche, escluse le
grandi derivazioni; opere idrauliche di 4ª e 5ª categoria;
15) istruzione artigiana e professionale successiva
alla scuola obbligatoria; assistenza scolastica;
16) igiene e sanita', assistenza sanitaria ed
ospedaliera, nonche' il recupero dei minorati fisici e
mentali;
17) cooperazione, compresa la vigilanza sulle
cooperative;
18) edilizia popolare;
19) toponomastica;
20) servizi antincendi;
21) annona;
22) opere di prevenzione e soccorso per calamita'
naturali.".
- Per i riferimenti al decreto legislativo 25 maggio
2001, n. 265, si veda nella nota al titolo.
- Si riporta, di seguito, il testo vigente
dell'articolo 65 della citata legge costituzionale 31
gennaio 1963, n. 1:
«Art. 65. - Con decreti legislativi, sentita una
Commissione paritetica di sei membri, nominati tre dal
Governo della Repubblica e tre dal Consiglio regionale,
saranno stabilite le norme di attuazione del presente
Statuto e quelle relative al trasferimento
all'Amministrazione regionale degli uffici statali che nel
Friuli-Venezia Giulia adempiono a funzioni attribuite alla
Regione.».

Note all'art. 1:

- Il decreto legislativo 25 maggio 2001, n. 265, e'
citato nella nota al titolo. Si riporta di seguito il testo
degli articoli 1, 2 e 6, come modificati dal presente
decreto legislativo:
«Art. 1 (Trasferimento di beni demaniali). - 1. Sono
trasferiti alla regione Friuli-Venezia Giulia, di seguito
denominata regione, tutti i beni dello Stato appartenenti
al demanio idrico, comprese le acque pubbliche, gli alvei e
le pertinenze, i laghi e le opere idrauliche, situati nel
territorio regionale.
2. Sono trasferiti alla regione tutti i beni dello
Stato e relative pertinenze, di cui all'articolo 30, comma
2, della legge 5 marzo 1963, n. 366, situati nella laguna
di Marano-Grado.
3. La regione esercita tutte le attribuzioni inerenti
alla titolarita' dei beni trasferiti ai sensi dei commi 1 e
2.
Art. 2 (Trasferimento di funzioni amministrative). - 1.
Sono trasferite alla regione tutte le funzioni
amministrative relative ai beni di cui all'articolo 1, ivi
comprese quelle relative alle derivazioni ed opere
idrauliche, che gia' non le spettino.
1-bis. Le funzioni relative al fiume Judrio, nella
sezione classificata di prima categoria, sono esercitate,
conformemente al nono comma dell'articolo 117 della
Costituzione, nel rispetto dell'articolo 6 della legge 5
giugno 2003, n. 131 e successive modificazioni ed
integrazioni.
1-ter. Le funzioni relative alle sezioni dei fiumi
Tagliamento e Livenza nelle quali ricade il confine con la
Regione Veneto, sono esercitate d'intesa tra le due
Regioni, mediante un piano pluriennale di intervento.
2. Sono, altresi', delegate alla regione le funzioni
amministrative inerenti alle grandi derivazioni.
3. Sono trasferite alla regione le funzioni
amministrative relative alla laguna di Marano-Grado
previste dalla legge 5 marzo 1963, n. 366, il cui esercizio
avverra' d'intesa con lo Stato in conformita' a modalita'
preventivamente stabilite.».
«Art. 6 (Trasferimento del personale). - 1. Il
personale statale con contratto di lavoro a tempo
indeterminato, in servizio alla data di cui al comma 1
dell'articolo 4 presso gli uffici indicati dallo stesso
comma, previamente individuato dalla competente
amministrazione statale, e' trasferito alla regione con
effetto dalla medesima data e con onere a carico della
regione stessa. Con effetto dalla data del 1° luglio 2001 e
secondo quanto disposto dalla rispettiva normativa
regionale, a detto personale si applicano le norme
legislative, regolamentari e contrattuali rispettivamente
previste per il corrispondente personale della regione,
fermo restando il rispetto dello stato giuridico e del
trattamento economico in godimento.
2. Fino a quando non sia diversamente disposto dalla
rispettiva normativa regionale, le sezioni di cui al comma
1 dell'articolo 4 continuano ad esercitare le funzioni ad
esse attribuite dalle norme in vigore attinenti le funzioni
di competenza della regione, ivi comprese quelle ad essa
delegate.
2-bis. Il personale statale di ruolo con contratto di
lavoro a tempo indeterminato, indicato nella tabella A,
parte integrante del presente decreto, assegnato al
Provveditorato Interregionale per le Opere pubbliche per il
Veneto - Trentino Alto Adige - Friuli-Venezia Giulia, Sede
Coordinata di Trieste e Ufficio tecnico e opere marittime
per la Regione Friuli-Venezia Giulia alla data del 1°
gennaio 2018, e' trasferito alla Regione. A seguito
dell'inquadramento nei ruoli della Regione del predetto
personale, la dotazione organica del Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti e' contestualmente ridotta
in misura corrispondente alle unita' di personale
trasferito e conseguentemente sono ridotti i relativi
stanziamenti iscritti nella Missione "Infrastrutture
pubbliche e logistica, Programma "Opere strategiche,
edilizia statale ed interventi speciali e per pubbliche
calamita'" dello stato di previsione della spesa del
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Il Ministro
dell'economia e delle finanze e' autorizzato ad apportare
con propri decreti le occorrenti variazioni di bilancio.
2-ter. Al personale di cui al comma 2-bis si applica il
contratto collettivo di lavoro vigente nell'ente di
inquadramento. Il predetto personale viene inquadrato nella
corrispettiva categoria prevista per il personale
regionale. Nel caso in cui il trattamento tabellare su base
annua in godimento all'atto dell'inquadramento sia
superiore al trattamento tabellare iniziale su base annua
della categoria di inquadramento nell'ente di destinazione,
il personale e' collocato nella prima posizione economica
utile per difetto e la differenza e' conservata a titolo di
assegno personale riassorbibile con i successivi
miglioramenti economici a qualsiasi titolo conseguiti. Il
personale inquadrato conserva, altresi', la retribuzione
individuale di anzianita' in godimento all'atto
dell'inquadramento.»

 


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