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Serie Generale n. 139 del 18-6-2018

DECRETO 23 aprile 2018 

Modalita' e criteri di concessione del credito d'imposta per le spese di consulenza relative alla quotazione delle PMI. (18A04193

IL MINISTRO
DELLO SVILUPPO ECONOMICO

di concerto con

IL MINISTRO DELL'ECONOMIA
E DELLE FINANZE

Vista la legge 27 dicembre 2017, n. 205, recante «Bilancio di
previsione dello Stato per l'anno finanziario 2018 e bilancio
pluriennale per il triennio 2018-2020», di seguito «Legge di bilancio
2018» e, in particolare, l'art. 1, comma 89, che istituisce un
credito d'imposta per le piccole e medie imprese che, successivamente
alla data di entrata in vigore della suddetta legge, iniziano una
procedura di ammissione alla quotazione in un mercato regolamentato o
in sistemi multilaterali di negoziazione di uno Stato membro
dell'Unione europea o dello Spazio economico europeo, nel caso di
ottenimento dell'ammissione alla quotazione;
Visto l'art. 1, comma 91, della legge di bilancio 2018, che prevede
che con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto
con il Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro
centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della medesima
legge, sono stabiliti le modalita' e i criteri per l'attuazione delle
disposizioni di cui ai commi da 89 a 92, con particolare riguardo
all'individuazione delle procedure che danno accesso al beneficio, ai
casi di esclusione, alle procedure di concessione e di utilizzo del
beneficio, alla documentazione richiesta, all'effettuazione dei
controlli e delle revoche nonche' alle modalita' finalizzate ad
assicurare il rispetto del limite di spesa di cui al comma 90;
Visto il regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione, del 17
giugno 2014 che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il
mercato interno in applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato
sul funzionamento dell'Unione europea e, in particolare, l'art. 18
del medesimo regolamento, che disciplina gli aiuti alle PMI per le
spese di consulenza;
Vista la definizione di Piccole e medie imprese (PMI) contenuta
nella raccomandazione 2003/361/CE della Commissione, del 6 maggio
2003;
Visto il decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, e successive
modificazioni recante «Testo unico delle disposizioni in materia di
intermediazione finanziaria, ai sensi degli articoli 8 e 21 della
legge 6 febbraio 1996, n. 52, ed in particolare art. 1, comma 1,
lettera w-ter), art. 1, comma 5-octies, lettera a) e art. 1, comma 1,
lettera w-bis.7);
Vista la legge 24 dicembre 2012, n. 234, ed in particolare l'art.
52 che disciplina il Registro nazionale degli aiuti di Stato (RNA)
istituito presso il Ministero dello sviluppo economico;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica del 22 dicembre
1986, n. 917, recante il Testo unico delle imposte sui redditi (di
seguito «TUIR») e successive modificazioni e integrazioni, con
particolare riferimento agli articoli 61 e 109, comma 5;
Visto il decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, che ha
istituito l'imposta regionale sulle attivita' produttive;
Visto il decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, recante «Norme
di semplificazione degli adempimenti dei contribuenti in sede di
dichiarazione dei redditi e dell'imposta sul valore aggiunto, nonche'
di modernizzazione del sistema di gestione delle dichiarazioni», ed
in particolare l'art. 17, che prevede la compensabilita' di crediti e
debiti tributari e previdenziali;
Visto il comma 90 del citato art. 1 della legge di bilancio 2018,
in base al quale al credito d'imposta ivi previsto non si applicano i
limiti di cui all'art. 1, comma 53, della legge 24 dicembre 2007, n.
244, e di cui all'art. 34 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e
successive modificazioni;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000,
n. 445, e successive modificazioni, ed in particolare gli articoli 46
e 47 concernenti dichiarazioni sostitutive di certificazione e
dell'atto di notorieta';
Visto il decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, recante il
codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonche'
nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma
degli articoli 1 e 2 della legge 13 agosto 2010, n. 136;
Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni e
integrazioni, recante «Nuove norme in materia di procedimento
amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi»;
Ritenuta la necessita' di emanare le disposizioni procedurali
necessarie alla concessione del credito d'imposta che garantiscano,
tra l'altro, il rispetto del limite di spesa pari a 20 milioni di
euro per l'anno 2019 e 30 milioni di euro per ciascuno degli anni
2020 e 2021;

Decreta:

Art. 1

Oggetto

1. Il presente decreto, in attuazione dell'art. 1, commi da 89 a
92, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, definisce le modalita' e i
criteri di riconoscimento del credito d'imposta alle PMI per costi di
consulenza sostenuti a decorrere dal 1° gennaio 2018 fino al 31
dicembre 2020 e finalizzati all'ammissione alla loro quotazione in un
mercato regolamentato o in sistemi multilaterali di negoziazione di
uno Stato membro dell'Unione europea o dello Spazio economico
europeo.



 

 


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