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1a Serie Speciale – Corte Costituzionale n. 48 del 25-11-2020

N. 162 ORDINANZA (Atto di promovimento) 24 maggio 201

N. 162 ORDINANZA (Atto di promovimento) 24 maggio 2019 Ordinanza del 24 maggio 2019 del Giudice di pace di Taranto nel procedimento penale a carico di A. S. e altri . Reati e pene - Obbligo dell'istruzione elementare dei minori - Sanzione per la sua inosservanza - Analogo inadempimento riguardo alla scuola media inferiore di primo grado e ai primi due anni dell'istruzione secondaria superiore - Omessa previsione. - Codice penale, art. 731. (20C00278) (GU 1a Serie Speciale - Corte Costituzionale n.48 del 25-11-2020

UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE DI TARANTO

Il Giudice di pace del dibattimento penale
Letti gli atti del procedimento a carico di: M. G., V.G., A. S.,
A. S., B. A., C. M., C. M., C.A., C. T., C. V., C. F., D'A. A., G.
D., G. M., I. O., I. M., L. A. in atti generalizzati, per il reato di
cui all'ari. 731 c.p.;
Rilevato che secondo il recente indirizzo della Suprema Corte di
cassazione, la contravvenzione di cui all'art. 731 c.p. e'
configurabile solo in caso di inosservanza dell'obbligo di istruzione
elementare (Cass. n. 50624/2017);
Rilevato:
che l'art. 8 della legge 31 dicembre 1962, n. 1859 e' stato
abrogato a seguito dell'emanazione del decreto legislativo 13
dicembre 2020, n. 212, nel prevedere che l'inosservanza dell'obbligo
di frequenza scolastica per almeno otto anni comportava
l'applicazione delle sanzioni previste dal codice penale dall'art.
731, in tema di istruzione elementare;
che la successiva legislazione scolastica ovvero la legge
delega 28 marzo 2003, n. 53 e' il decreto legislativo 15 aprile 2005,
n. 76, non hanno fatto riferimento a quest'ultima precisazione, pur
prolungando il periodo di formazione obbligatoria fino a dodici anni,
a cominciare dalla prima classe della scuola elementare o comunque
fino all'ottenimento di una qualifica professionale triennale entro
il compimento del diciottesimo anno d'eta';
che, parimenti, la legge 27 dicembre 2006, n. 296 ha fatto si'
che l'obbligo scolastico debba essere rispettato per almeno dieci
anni (cinque anni di scuola elementare, tre anni di scuola media
inferiore e due anni della scuola media secondaria di secondo grado),
in quanto obbligo diretto a conseguire un titolo di studio di scuola
secondaria superiore o ancora una qualifica professionale triennale
entro i diciotto anni;
che l'art. 731 c.p. dev'essere considerato manifestamente
incostituzionale, nella parte in cui fa riferimento solo
all'istruzione elementare, in violazione degli articoli 3, 30 e, in
parte, 34 della Costituzione, atteso che, in questo modo, si verrebbe
a creare una palese discriminazione tra l'obbligo dei genitori di
istruire i figli sino alla scuola elementare, con conseguenti
sanzioni penali, e l'obbligo dei genitori di istruire i figli sino ai
primi due anni della scuola superiore, come previsto dalla suindicata
legge 27 dicembre 2006, n. 296, senza alcuna sanzione penale, con
grave «vacatio» normativa, tenuto conto della ben nota e preoccupante
dispersione scolastica che caratterizza il contesto sociale italiano;
che l'art. 1, comma 622 della legge 27 dicembre 2006, n. 296
afferma che:
«l'istruzione impartita per almeno dieci anni e' obbligatoria
ed e' finalizzata a consentire il conseguimento di un titolo di
studio di scuola secondaria superiore o di una qualifica
professionale di durata almeno triennale entro il diciottesimo anno
di eta'. L'eta' per l'accesso al lavoro e' conseguentemente elevata
da quindici a sedici anni»;
che pertanto, l'art. 30 della Costituzione, in riferimento
all'art. 1, comma 622 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, attiene
al dovere, e, quindi, all'obbligo, dei genitori di istruire i figli
fino ai primi due anni della scuola superiore, atteso quanto sancito
dall'art. 34, secondo comma, della Costituzione, che fa praticamente
riferimento alla scuola elementare, e, quindi, anche alla scuola
inferiore di primo grado;
che la mancanza di sanzioni penali o amministrative per la
violazione dell'obbligo scolastico riferito sino ai primi due anni
della scuola secondaria superiore inficerebbe l'art. 30, nonche'
l'art. 34, secondo comma, della Costituzione, proprio nella parte in
cui si fa praticamente riferimento in quest'ultimo articolo alla
scuola media inferiore di 1° grado, oltre che alla scuola secondaria;
che, nel caso di specie, con il presente provvedimento, si
ritiene che non debba ravvisarsi l'ingerenza del giudice di pace
nella funzione legislativa, atteso che trattasi di un adeguamento
della norma - di cui all'art. 731 c.p. - ai principi sovraordinati
della legislazione ordinaria attuale, sanciti - dall'art. 1, comma
622 - della legge 27 dicembre 2006, n. 296;
che, invero, adottando il metodo teleologico di interpretazione
alla ratio della legge penale, di cui all'art. 731 c.p., va data alla
stessa norma un'interpretazione progressiva, atteso che lo scopo
oggettivamente inteso di tale disposizione penale e' certamente
mutato col variare delle circostanze e dei rapporti sociali ovvero
con l'imposizione dell'obbligo scolastico sino ai due primi anni
della scuola superiore.



 

 


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