test banner

Serie Generale n. 135 del 13-6-1952

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 27 ottobre 1951, n. 1825 

Modificazioni dello statuto dell'Universita' degli studi di Milano

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Veduto lo statuto dell'Universita' degli studi di Milano, approvato
con regio decreto 22 maggio 1939, numero 1166, e modificato con legge
10 giugno 1939, n. 872; con regi decreti 26 ottobre 1940, n. 2050; 15
aprile 1942, n. 423; con decreti del Capo provvisorio dello Stato 27
luglio 1947, n. 1138; del Presidente della Repubblica 23 settembre
1949, n. 942; 21 novembre 1949, n. 1194 e 13 marzo 1950, n. 283;
Veduto il testo unico delle leggi sull'istruzione superiore,
approvato con regio decreto 31 agosto 1933, numero 1592;
Veduto il regio decreto-legge 20 giugno-1935, n. 1071;
Veduto il regio decreto 30 settembre 1938, n. 1652, e successive
modificazioni;
Vedute le proposte di modifica allo statuto formulate dalle
autorita' accademiche dell'Universita' anzidetta;
Riconosciuta la particolare necessita' di approvare le nuove
modifiche proposte;
Sentito il parere del Consiglio superiore della pubblica
istruzione;
Sulla proposta del Ministro per la pubblica istruzione;

Decreta:

Lo statuto dell'Universita' di Milano approvato e modificato con i
decreti succitati, e cosi' ulteriormente modificato: all'art. 22,
dopo il comma nono, e' aggiunta la seguente disposizione:
"Lo studente deve includere l'insegnamento di "clinica ortopedica"
fra i complementari che occorrono a completare il numero di quelli
richiesti per conseguire la laurea".
L'art. 23, e' abrogato.

TITOLO VI
Ordinamento della Facolta' di scienze matematiche, fisiche e
naturali.

Gli attuali articoli dal n. 24 al n. 45 sono sostituiti dai
seguenti:
Art. 24. - La Facolta' di scienze matematiche, fisiche e naturali
rilascia le seguenti lauree:
in chimica industriale;
in fisica;
in scienze matematiche;
in matematica e fisica;
in scienze naturali;
in scienze biologiche;
in scienze geologiche.
Art. 25. - La durata del corso degli studi per la laurea in chimica
industriale e di cinque anni divisi in un biennio di studi
propedeutici e in un triennio di studi di applicazione.
E' titolo di ammissione il diploma di maturita' classica e di
maturita' scientifica.
Biennio di studi propedeutici:
Sono insegnamenti fondamentali:
1. Istituzioni di matematiche (biennale).
2. Chimica generale ed inorganica (biennale).
3. Chimica organica (biennale).
4. Chimica analitica.
5. Fisica sperimentale (biennale).
6. Mineralogia con esercitazioni pratiche (corso speciale per
chimici).
7. Esercitazioni di matematiche (biennale).
8. Esercitazioni di preparazioni chimiche.
9. Esercitazioni di disegno di elementi di macchine.
10. Esercitazioni di analisi chimica qualitativa.
11. Esercitazioni di fisica sperimentale.
Triennio di studi di applicazione:
Sono insegnamenti fondamentali:
1. Chimica fisica (biennale).
2. Fisica tecnica.
3. Chimica industriale (biennale).
4. Esercitazioni di analisi chimica quantitativa.
5. Esercitazioni di chimica fisica (biennale).
6. Esercitazioni di chimica industriale (biennale).
7. Impianti industriali chimici con elementi di disegno
(biennale).
8. Elementi di diritto, di economia e di legislazione sociale.
Sono insegnamenti complementari:
1. Analisi matematica (algebrica ed infinitesimale) (biennale).
2. Geometria analitica con elementi di proiettiva.
3. Meccanica razionale con elementi di statica grafica.
4. Fisica superiore.
5. Chimica delle fermentazioni e batteriologia industriale.
6. Chimica organica industriale.
7. Elettrochimica.
8. Siderurgia e metallurgia.
I tre insegnamenti complementari di analisi matematica, di
geometria analitica con elementi di proiettiva e di meccanica
razionale con elementi di statica grafica, possono sostituire l'unico
insegnamento fondamentale di istituzioni di matematiche (biennale).
Per l'insegnamento di analisi matematica vale la norma stabilita
per la laurea in scienze matematiche.
Per ottenere l'iscrizione al triennio di applicazione, lo studente
deve aver seguito i corsi e superato gli esami in tutti gli
insegnamenti fondamentali fissati per il biennio di studi
propedeutici.
Per essere ammesso all'esame di laurea lo studente deve aver
seguito i corsi e superato gli esami in tutti gli insegnamenti
fondamentali del triennio di applicazione e almeno in quattro da lui
scelti fra i complementari.
All'atto della iscrizione al primo anno del triennio di
applicazione, lo studente deve sottoporre all'approvazione della
Facolta' l'elenco degli insegnamenti complementari prescelti.
La scelta fatta in tal modo e' impegnativa e non puo' subire
comunque variazioni durante il corso degli studi.
I laureati in chimica potranno essere ammessi al 4° anno di corso
della laurea in chimica industriale, e dovranno seguire i corsi e
sostenere gli esami delle seguenti materie fondamentali:
1. Chimica industriale (biennale).
2. Impianti industriali chimici con elementi di disegno
(biennale).
3. Elementi di diritto, di economia e di legislazione sociale.
4. Fisica tecnica.
5. Esercitazioni di chimica industriale (biennale).
L'esame di fisica tecnica, eventualmente gia' sostenuto per la
laurea in chimica, potra' essere convalidato agli effetti della
iscrizione al 4° anno di corso per la laurea in chimica industriale.
Art. 26. - Norme per il biennio di studi propedeutici.
L'insegnamento di istituzioni di matematiche e le esercitazioni
relative comportano rispettivamente un esame alla fine di ogni anno
di corso. L'esame di esercitazioni di matematiche consta di una prova
scritta.
Per l'ammissione all'esame di istituzioni di matematiche lo
studente deve aver superato quello di esercitazioni dell'anno di
corso relativo.
L'insegnamento di chimica generale ed inorganica comporta un esame
alla fine di ogni anno di corso.
L'insegnamento di chimica organica comporta un colloquio alla fine
del primo anno e l'esame alla fine del secondo anno.
L'insegnamento di fisica sperimentale comporta un esame alla fine
di ogni anno di corso. Per l'ammissione all'esame di fisica
sperimentale lo studente dovra' aver superato quello di esercitazioni
di fisica sperimentale.
Gli esami delle esercitazioni di preparazioni chimiche, analisi
chimica qualitativa e fisica sperimentale consteranno di due prove:
pratica e scritta.
Art. 27. - Norme per il triennio di applicazione.
L'insegnamento di chimica fisica e le esercitazioni relative
comportano in esame alla fine di ogni anno di corso. Per l'ammissione
all'esame di chimica fisica, lo studente deve aver superato quello
delle esercitazioni dell'anno di corso relativo. Le stesse norme
valgono per la chimica industriale e le esercitazioni rispettive.
L'insegnamento di impianti industriali chimici comporta un esame
alla fine di ogni anno di corso.
Gli esami delle esercitazioni di analisi chimica quantitativa,
chimica fisica e chimica industriale constano di due prove: pratica e
scritta.
Art. 28. - L'esame di laurea consiste nella discussione di una
dissertazione scritta riguardante ricerche sperimentali su argomento
riferentesi alle discipline del corso di laurea ed eseguite presso
uno degli istituti gia' frequentati dallo studente; inoltre, nella
presentazione e discussione di uno studio e di un progetto di
impianto riguardante l'industria chimica. E' preceduto da una prova
pratica e scritta su temi tratti dagli insegnamenti di applicazioni
chimiche fondamentali del corso di laurea.
Art. 29. - La durata del corso degli studi per la laurea in fisica
e di quattro anni.
E' titolo di ammissione il diploma di maturita' classica o di
maturita' scientifica.
Sono insegnamenti fondamentali:
1. Analisi matematica (algebrica e infinitesimale) (biennale).
2. Geometria analitica con elementi di proiettiva.
3. Analisi superiore.
4. Meccanica razionale con elementi di statica grafica.
5. Fisica sperimentale (biennale).
6. Esercitazioni di fisica sperimentale (triennale).
7. Fisica matematica.
8. Fisica teorica.
9. Fisica superiore.
10. Chimica fisica.
11. Chimica generale ed organica con elementi di organica.
12. Preparazioni chimiche.
Sono insegnamenti complementari:
1. Geodesia.
2. Calcolo delle probabilita'.
3. Meccanica superiore.
4. Spettroscopia.
5. Radioattivita'.
6. Fisica terrestre.
7. Termologia.
8. Onde elettromagnetiche.
9. Meccanica statistica.
10. Elettrologia.
11. Ottica.
12. Acustica.
L'insegnamento biennale di fisica sperimentale importa un unico
esame alla fine del biennio; le esercitazioni di fisica sperimentale
(triennali) importano un esame alla fine di ogni anno.
Per l'insegnamento di analisi matematica vale la norma stabilita
per il corso di laurea in scienze matematiche.
Non potranno sostenere gli esami di fisica teorica e di fisica
superiore gli studenti che non abbiano superato l'esame di fisica
sperimentale.
Per essere ammesso all'esame di laurea lo studente deve aver
seguito i corsi e superato gli esami in tutti gli insegnamenti
fondamentali e almeno in due da lui scelti fra i complementari.
L'art. 30 e' abrogato.
Art. 31. - L'esame di laurea consiste nella discussione di una
dissertazione scritta riguardante ricerche su argomento riferentesi
alle discipline del corso di laurea, ed eseguite presso una delle
cattedre della Facolta'; e' preceduto da una prova pratica su temi
tratti dagli insegnamenti fisici sperimentali e fondamentali del
corso di laurea.
Art. 32. - La durata del corso degli studi per la laurea in scienze
matematiche e' di quattro anni.
E' titolo di ammissione il diploma di maturita' classica o di
maturita' scientifica.
Sono insegnamenti fondamentali:
1. Analisi matematica (algebrica ed infinitesimale) (biennale).
2. Geometria analitica con elementi di proiettiva e geometria
descrittiva con disegno (biennale).
3. Analisi superiore.
4. Geometria superiore.
5. Meccanica razionale - con elementi di statica grafica e
disegno.
6. Fisica sperimentale - con esercitazioni (biennale).
7. Fisica matematica.
8. Chimica generale ed inorganica con elementi di organica.
Sono insegnamenti complementari:
1. Matematiche superiori.
2. Matematiche complementari.
3. Matematiche elementari dal punto di vista superiore.
4. Matematica attuariale e tecnica delle assicurazioni libere
sulla vita umana.
5. Calcolo delle probabilita'.
6. Calcoli numerici e grafici.
7. Geometria differenziale.
8. Fisica teorica.
9. Fisica superiore.
10. Meccanica superiore.
11. Astronomia.
12. Geodesia.
Gli insegnamenti biennali di analisi matematica e di geometria
analitica importano ciascuno due esami distinti.
L'insegnamento biennale di fisica sperimentale importa un unico
esame alla fine del biennio, mentre le relative esercitazioni
importano l'esame alla fine di ogni anno.
Per essere ammesso all'esame di laurea lo studente deve aver
seguito i corsi e superato gli esami in tutti gli insegnamenti
fondamentali e almeno in tre da lui scelti fra i complementari.
L'art. 33 e' abrogato.
Art. 34. - La durata del corso degli studi per la laurea in
matematica e fisica e' di quattro anni.
E' titolo di ammissione il diploma di maturita' classica o di
maturita' scientifica.
Sono insegnamenti fondamentali:
1. Analisi matematica (algebrica ed infinitesimale) (biennale).
2. Geometria analitica con elementi di proiettiva e geometria
descrittiva con disegno (biennale).
3. Analisi superiore.
4. Matematiche complementari.
5. Meccanica razionale - con elementi di statica grafica e
disegno.
6. Fisica sperimentale - con esercitazioni (biennale).
7. Fisica teorica.
8. Fisica superiore.
9. Chimica generale ed inorganica con elementi di organica.
Sono insegnamenti complementari:
1. Matematiche superiori.
2. Matematiche elementari dal punto di vista superiore.
3. Matematica attuariale e tecnica delle assicurazioni libere
sulla vita umana.
4. Calcolo delle probabilita'.
5. Calcoli numerici e grafici.
6. Geometria differenziale.
7. Geometria superiore.
8. Meccanica superiore.
9. Fisica matematica.
10. Fisica tecnica.
11. Elettrotecnica.
12. Astronomia.
13. Geodesia.
14. Mineralogia.
15. Spettroscopia.
16. Meccanica statistica.
Per gli insegnamenti di analisi matematica, di geometria analitica
e geometria descrittiva e di fisica sperimentale e relative
esercitazioni valgono le norme stabilite per la laurea in scienze
matematiche.
Non potranno sostenere gli esami di fisica teorica e di fisica
superiore gli studenti che non abbiano superato l'esame di fisica
sperimentale.
Per essere ammesso all'esame di laurea lo studente deve aver
seguito i corsi e superato gli esami in tutti gli insegnamenti
fondamentali ed almeno in tre da lui scelti fra i complementari.
Art. 35. - L'esame di laurea consiste nella discussione di una
dissertazione scritta su argomenti riguardanti le discipline fisiche
e matematiche del corso di laurea, ed e preceduto da una prova
pratica, su temi tratti dagli insegnamenti fisici e matematici
fondamentali del corso di laurea.
L'art. 36 e' abrogato.
Art. 37. - La durata del corso degli studi per la laurea in scienze
naturali e' di quattro anni.
E' titolo di ammissione il diploma di maturita' classica o di
maturita' scientifica.
Sono insegnamenti fondamentali:
1. Istituzioni di matematiche.
2. Fisica.
3. Chimica generale ed inorganica.
4. Chimica organica.
5. Mineralogia.
6. Geologia.
7. Geografia.
8. Botanica (biennale).
9. Zoologia (biennale).
10. Anatomia comparata.
11. Anatomia umana.
12. Fisiologia generale (biennale).
Sono insegnamenti complementari:
1. Chimica fisica.
2. Chimica biologica.
3. Antropologia.
4. Paleontologia.
5. Patologia vegetale.
6. Genetica.
7. Geografia fisica.
8. Petrografia.
9. Igiene.
11. Idrobiologia e pescicoltura.
12. Istologia ed embriologia.
13. Fisiologia vegetale.
14. Entomologia agraria.
15. Fisica terrestre e climatologia.
Gli insegnamenti biennali di botanica e di zoologia comprendono
tanto la parte generale quanto quella sistematica.
Per essere ammesso all'esame di laurea lo studente deve aver
seguito i corsi e superato gli esami in tutti gli insegnamenti
fondamentali ed almeno in quattro da lui scelti fra i complementari.
Art. 38. - L'insegnamento biennale di botanica importa un esame
alla fine di ogni anno; il primo sulla parte generale, il secondo
sulla parte sistematica.
Gli insegnamenti biennali di zoologia e di fisiologia generale
comportano un solo esame alla fine del biennio.
Non potranno presentarsi a sostenere gli esami di zoologia,
mineralogia, chimica organica, gli studenti che non abbiano superato
gli esami di "istituzione di matematiche" "chimica generale ed
inorganica" "anatomia umana" e "fisica".
Non potranno presentarsi a sostenere gli esami di anatomia
comparata e fisiologia generale gli studenti che non abbiano superato
l'esame di chimica organica.
Non potranno presentarsi a sostenere l'esame di geologia gli
studenti che non abbiano superato l'esame di mineralogia.
Art. 39. - L'esame di laurea consiste nella discussione di una
dissertazione scritta riguardante ricerche su argomento riferentesi
alle discipline naturalistiche del corso di laurea ed eseguite presso
uno degli istituti gia' frequentati dallo studente, e nella
discussione di una tesina su argomento di scienze biologiche oppure
abiologiche, a seconda che la dissertazione di laurea riguardi il
secondo o il primo indirizzo; e' preceduto da una prova pratica su
temi tratti dagli insegnamenti naturalistici fondamentali del corso
di laurea.
Art. 40. - La durata del corso degli studi per la laurea in scienze
biologiche e' di quattro anni.
E' titolo di ammissione il diploma di maturita' classica o di
maturita' scientifica.
Sono insegnamenti fondamentali:
1. Istituzioni di matematiche.
2. Fisica.
3. Chimica generale ed inorganici.
4. Chimica organica.
5. Botanica (biennale).
6. Zoologia (biennale).
7. Anatomia comparata.
8. Anatomia umana.
9. Istologia ed embriologia.
10. Fisiologia generale (biennale).
11. Chimica biologica.
12. Igiene.
Sono insegnamenti complementari:
1. Genetica.
2. Fisiologia vegetale.
3. Idrobiologia e pescicoltura.
4. Patologia generale.
5. Microbiologia.
Gli insegnamenti biennali di botanica e di zoologia comprendono
tanto la parte generale quanto quella sistematica.
Per essere ammesso all'esame di laurea lo studente deve avere
seguito i corsi e superato gli esami in tutti gli insegnamenti
fondamentali e in quattro almeno da lui scelti fra i complementari.
Art. 41. - L'insegnamento biennale di botanica importa un esame
alla fine di ogni anno: il primo sulla parte generale, il secondo
sulla parte sistematica.
Gli insegnamenti biennali di zoologia e di fisiologia generale
comportano un solo esame alla fine del biennio.
Non potranno presentarsi a sostenere gli esami di chimica organica,
zoologia, istologia ed embriologia gli studenti che non abbiano
superato gli esami di: istituzioni di matematiche, fisica, chimica
generale ed inorganica, anatomia umana.
Non potranno presentarsi a sostenere gli esami di: anatomia
comparata, chimica biologica, fisiologia generale gli studenti che
non abbiano superato l'esame di chimica organica.
Art. 42. - L'esame di laurea consiste nella discussione di una
dissertazione scritta riguardante ricerche su argomento riferentesi
alle discipline biologiche del corso di laurea, nella presentazione e
discussione di una sottotesi su argomento parimenti biologico svolto
in un istituto diverso da quello della tesi. E' preceduto da una
prova pratica su temi tratti dagli insegnamenti naturalistici
fondamentali del corso di laurea.
Art. 43. - La durata del corso degli studi per la laurea in scienze
geologiche e' di quattro anni.
E' titolo di ammissione il diploma di maturita' classica o di
maturita' scientifica.
Sono insegnamenti fondamentali:
1. Istituzioni di matematiche.
2. Fisica sperimentale (biennale).
3. Chimica generale ed inorganica con elementi di organica.
4. Mineralogia.
5. Geologia.
6. Geologia applicata.
7. Paleontologia.
8. Geografia.
9. Geografia fisica.
10. Topografia e cartografia.
11. Fisica terreste.
12. Petrografia.
Sono insegnamenti complementari:
1. Chimica organica.
2. Astronomia.
3. Zoologia.
4. Botanica.
5. Antropologia.
6. Geodesia.
7. Chimica fisica.
8. Analisi matematica (algebrica e infinitesimale) (bienniale).
9. Meccanica razionale con elementi di statica grafica e disegno.
10. Statistica.
11. Etnologia.
12. Geochimica.
Gli insegnamenti di botanica e di zoologia devono avere indirizzo
biogeografico.
Per l'insegnamento di analisi matematica vale la norma stabilita
per il corso di laurea in scienze matematiche.
Per essere ammesso all'esame di laurea, lo studente deve aver
seguito i corsi e superato gli esami in tutti gli insegnamenti
fondamentali e almeno in quattro da lui scelti fra i complementari.
Deve inoltre aver frequentato un corso di esercitazioni estive
pratiche sul terreno.
Art. 44. - Non possono iscriversi agli esami di fisica (II) e di
fisica terrestre gli studenti che non abbiano superato l'esame di
istituzioni matematiche.
Non possono iscriversi all'esame di mineralogia gli studenti che
non abbiano superato l'esame di chimica generale ed inorganica.
Non possono iscriversi all'esame di petrografia gli studenti che
non abbiano superato l'esame di mineralogia.
Non possono iscriversi all'esame di geologia gli studenti che non
abbiano superato gli esami di mineralogia, petrografia e
paleontologia.
Non possono iscriversi all'esame di geologia applicata gli studenti
che non abbiano superato l'esame di geologia.
Non possono iscriversi all'esame di fisica terrestre gli studenti
che non abbiano superato l'esame di fisica (II).
Art. 45. - L'esame di laurea consiste nella dissertazione scritta
riguardante ricerche sul terreno e di laboratorio riferentesi alle
discipline geo-mineralogiche del corso di laurea eseguite presso uno
degli istituti frequentati dallo studente; nella presentazione e
discussione di una sottotesi sperimentale su argomento di scienze
geologiche, mineralogiche e geofisiche da eseguirsi in un istituto
diverso da quello nel quale viene effettuata la tesi di laurea; e'
preceduto da un tirocinio pratico, della durata di almeno due
settimane, da eseguirsi presso una miniera, una cava, un cantiere di
trivellazioni, un laboratorio geotecnico o geofisico e similari al
termine del quale dovra' essere presentata relazione scritta.
Dopo l'attuale art. 74, vengono inseriti i seguenti nuovi articoli
con il conseguente spostamento della numerazione degli articoli
successivi:

Scuola di perfezionamento per archivisti paleografi e bibliotecari.

Art. 75. E' istituita presso l'Universita' di Milano e annessa alla
Facolta' di lettere una Scuola di perfezionamento per archivisti
paleografi e bibliotecari, la quale ha il duplice indirizzo di
fornire le cognizioni culturali necessarie a chi intende dedicarsi
alle carriere degli archivi e delle biblioteche pubbliche.
Art. 76. - La Scuola e' diretta dal professore titolare della
cattedra di paleografia e diplomatica.
Art. 77. - La Scuola e della durata di due anni e possono esservi
ammessi i laureati in lettere o in giurisprudenza: possono essere
ammessi anche i laureati in scienze politiche purche' siano provvisti
del diploma di maturita' classica.
Art. 78. - Le domande d'iscrizione alla Scuola debbono essere
dirette al rettore in carta legale e corredate del certificato di
nascita legalizzato, del certificato di laurea da cui risultino gli
esami superati, delle quietanze dei prescritti versamenti e di due
fotografie.
I laureati dell'Universita' degli studi di Milano sono dispensati
dal presentare i certificati di nascita e di laurea, ma debbono
nuovamente depositare il diploma di maturita' classica, qualora lo
abbiano ritirato dopo la laurea. Coloro che, avendone diritto,
aspirino alla dispensa per merito, debbono produrre istanza al
rettore, corredandola dei documenti prescritti.
L'indirizzo prescelto deve essere dichiarato all'atto della
iscrizione.
Art. 79. - Le materie d'insegnamento per l'indirizzo che conduce al
diploma di archivista paleografo sono:
1. Paleografia latina e diplomatica (biennale).
2. Archivistica (biennale), con esercitazioni pratiche.
3. Istituzioni politiche medioevali.
4. Scienze sussidiarie della storia.
5. Storia medioevale.
6. Storia del diritto italiano.
Le materie d'insegnamento per l'indirizzo che conduce al diploma di
bibliotecario sono:
1. Paleografia latina e diplomatica (biennale).
2. Biblioteconomia e bibliografia (biennale), con esercitazioni
pratiche.
3. Scienze sussidiarie della storia.
4. Filologia romanza.
5. Storia della lingua italiana.
6. Storia dell'arte medioevale moderna.
Art. 80. - Gli esami biennali si fanno al termine del secondo anno.
L'esame di paleografia e diplomatica consta di una prova scritta e
di una orale. La prova scritta consiste nella trascrizione e
illustrazione di un testo latino medioevale, documentario per gli
allievi archivisti, librario per gli allievi bibliotecari.
La prova orale verte, oltre che sulla materia del corso, sulla
lettura e illustrazione estemporanea di testi documentari e letterari
medioevali.
Le esercitazioni pratiche consistono in lavori di ordinamento
inventariazione, catalogazione, registrazione, ecc. Quelle di
archivistica si faranno presso un archivio pubblico e quelle di
biblioteconomia presso una biblioteca pubblica, designati dal
professore della rispettiva materia d'accordo col direttore della
Scuola.
L'allievo presentera' una relazione scritta sul lavoro eseguito.
Art. 81. - Possono essere ammessi all'esame di diploma gli allievi
che abbiano seguito i corsi e superato gli esami nelle materie
proprie dell'indirizzo prescelto, e che abbiano presentato una
relazione scritta sulla esercitazione compiuta. Agli effetti
dell'esame di diploma saranno ritenuti validi gli esami sostenuti
nelle rispettive materie durante gli studi universitari.
Art. 82. - L'esame di diploma consiste nella discussione di una
dissertazione scritta su un tema di archivistica o di biblioteconomia
a seconda dell'indirizzo prescelto.
Art. 83. - Le commissioni degli esami speciali sono costituite da
tre membri, dei quali due almeno professori del corso.
La commissione per l'esame di diploma si compone di cinque membri,
cioe' del direttore del corso e di altri quattro professori scelti
dal preside della Facolta' di lettere preferibilmente tra gli
insegnanti della Scuola.
Art. 84. - All'allievo di ciascun indirizzo che avra' ottenuto il
miglior risultato nell'esame di diploma potra' essere conferito un
premio da stabilirsi anno per anno.

Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserto
nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare.

Dato a Roma, addi' 27 ottobre 1951

EINAUDI

SEGNI

Visto, il Guardasigilli: ZOLI
Registrato alla Corte dei conti, addi' 7 giugno 1952
Atti del Governo, registro n. 54, foglio n. 20. - FRASCA



 

 


Abbonati per consultare tutto l'archivio storico delle gazzette

Gazzetta No Problem

Visualizza Abbonamenti

Newsletter Rimani aggiornato

Inserisci la tua e-mail*

 *Accetta Termini & condizioni